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Prosa — Spettacolo teatrale

Come una conchiglia di montagna

Storie di padri e di figli

Sinossi

C'è uno spazio e un tempo che separa gli uomini appartenenti alle diverse generazioni. Una distanza cruda abitata da sensi, affetto, rabbia, rispetto, sacralità, ricordo, lotta e progetto. In poche parole una distanza densa di vita. Il nostro lavoro è nato dalla voglia di indagare questa distanza, provando, sperimentando e improvvisando con il corpo-voce e con gli strumenti musicali per far emergere significati non scontati.

Una barca in viaggio e un albero di bastoni compongono il disegno di uno spazio surreale dai confini indefiniti abitato solo dalla relazione padre e figlio che vuole essere il vero centro della scena. L'atmosfera rimane sospesa e sfumata, senza localizzazione precisa temporale o geografica, poiché la relazione padre e figlio non ha tempo e spazio ma è tempo e luogo dell'umano.

In viaggio due personaggi assurdi cercano un capitano che dia loro una direzione verso il diventare. Chi? Che cosa? Un padre, un figlio. Una relazione complessa e densa di vissuti che viene raccontata come flash nella memoria e che trova casa nella mente arredata dello spettatore. Una relazione giocata sugli estremi tra lotta e tenerezza, distanza e consegna, assenza ed eredità.